CHE COSA SONO LE CARIE?

La carie è un processo distruttivo del dente ad eziopatogenesi multifattoriale dove entrano in gioco: batteri cariogeni nella placca batterica, derivanti dalla dieta ed alcune variabili relative al soggetto ospite.

La placca batterica è l’insieme dei batteri non patogeni normalmente presenti nella bocca, che si depositano sulla superficie dei denti, dove si riproducono e si organizzano, liberando gli acidi responsabili della demineralizzazione dello smalto e quindi della carie, utilizzando come fonte d’energia i prodotti del metabolismo degli alimenti.

QUAL'E' LA SUA EVOLUZIONE?

Dalla superficie dello smalto, estendendosi in profondità, il processo carioso raggiunge la dentina. In questo stadio il dente, solitamente ma non necessariamente, può far male a contatto con il freddo e con i cibi acidi o zuccherati. Quando, procedendo ulteriormente in profondità, la carie raggiunge la polpa, il dolore può essere spontaneo, soprattutto di notte o in posizione sdraiata. Il dente fa male anche alla pressione e al contatto con cibi caldi. A volte le carie si evidenziano occasionalmente durante la visita professionale, o meglio, durante i controlli radiologici che permettono di evidenziare anche le più piccole, in fase iniziale, non visibili con una semplice visita, si da intervenire precocemente nella cura a salvaguardia dell’elemento dentario.

Nel corso di un controllo il dentista può evidenziare la presenza di processi cariosi di lieve entità (pertanto ancora asintomatici) e consigliarne la cura. Inoltre il dentista, personalmente o con la collaborazione dell’igienista (figura professionale importante nella gestione dell’igiene) può controllare il livello d’igiene orale domiciliare tenuta nei mesi precedenti ed eventualmente dare gli opportuni consigli per migliorarla e fornire le adeguate istruzioni d’igiene alimentare, fondamentali per il controllo dell’insorgenza di molte patologie del cavo orale.

La cura della carie mediante otturazione e/o ricostruzione, a volte preceduta da devitalizzazione nei casi più avanzati, è fondamentale per preservare la funzione masticatoria e rimuovere o prevenire l’eventuale infezione, fonte di diffusione, anche a distanza, di processi infettivi e/o reumatici, con possibili complicazioni ad interessamento renale, cardiaco, polmonare, articolare e oculare.